giovedì 18 febbraio 2021
Addio (àlgere) Daniela Dante
Due sedie
un piccolo tavolo
tondo, e loro
un lui, una lei
e il silenzio
le mani
si avvicinano
piano
più lentamente
degli occhi
improvvisa feroce
arriva la parola
"ultima"
sarà l'ultima volta,
dai polpastrelli
come un fulmine arriva.
S'alse il cuore
anche la lacrima
sul piatto
fu fiore di gelo.
@D.D. Daniela Dante Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
Algere Di Alberta Accattoli
... E all’improvviso
come da nera nuvola oscurato
tutto il sole sparì sopra quel viso
vuoto, lo sguardo passava oltre me.
Fu un subitaneo àlgere del cuore
che da allora mai più poté fiorire
il bocciolo in sé si ritirò
bruciato da quell’assenza d’anima
tremò la fiducia e mai risorse
‘che quel gelo bruciava più di fuoco.
Ci perdemmo, cammini assai diversi
per me, scelsi la strada dell’esilio
foto truccate nascosi nei cassetti
per mentirmi, salvare un po’ d’amore.
Ma se riaffiora quello sguardo nel ricordo
ancor conserva d’àlgere il potere
ed il cuore dissecca in un istante:
vento di tramontana sui ciliegi.
©Alberta Accattoli Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
UN BACIO E UNA POESIA di Silvana La Perna
Quanta brina negli occhi della solitudine!
Come un'aura grigia traspare la noia e il disincanto.
E quell'àlgere...
astratta essenza che l'anima t'invade
e le ossa di freddo fa tremare.
Non ricordi più il colore del cielo,
del sole più non ti lasci scaldare!
Guardati intorno dunque,
spalanca la finestra e riscopri l'estasi d'un'alba nuova,
riempi i solchi che il dolore
gli angoli della bocca ha scavato.
Respira il soave profumo d'una rosa tea...
bianco velluto che incanta!
Siediti sotto l'albero rigoglioso della vita e chiama forte l'amore.
Impara a perdonare gl'incoffessati peccati d'àlgere pregni,
impara a ricucire le segrete crepe dell'anima
con ago indolore che non faccia male.
Seduto in mezzo alla notte
t'aspetta un nuovo amore.
Immerso nel sogno tuo
senti già
un bacio e una poesia
a scaldar le
labbra addormentate.
@Silvana La Perna Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
La Rosa Nera di Giovanna Malara Restuccia (S77M)
Su un algente rivolo di lacrima,
lei sorride alla follia,
illuminando d'ingenuo amore
un vergine Eden dentro il lucido sguardo.
Rosa nera sbocciata sul sentiero
della pazzia.
Un olezzo di umiltà,
vestita di decoro,
un colore a pastello
spennellato di simpatia.
È terra,
acqua,
fuoco,
aria.
Vita
nella valle di Maria
tra le rosse petunie
i bianchi ellebori,
e le timide surfinie.
Alse spine
posando il cuore
sul Cristo in Croce.
Un abito mentale
d'improvvisi sorrisi
e sconnesse parole.
Lei,
una Rosa Nera
sul binario della mia Vita.
Un effluvio di vivo bene.
Passi nel mattino di Saverio Chiti
Passi stanchi nelle àlgere mattine
metto in fila, da tempo antico.
Incolonnati gesti che ripeto
da quando bambino
quel sentire di talco e dolce
sapor di latte materno
avevano in me ristoro,
come se il nulla mi reclamasse
a quel domani di memori lutti
cui il cuor mio spesso si appella.
Lunghi son questi miei passi
nel mattino della vita,
dove ogni odor ritorna all’anima
come un frastuono nel silenzio
della calma domestica...
Ogni figlio tutt'or vive
laddove l'amore di un padre
e di una madre, trovarono ristoro.
Febbraio 2021
©Saverio Chiti Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
L'INVERNO NEL CUORE E NELL'ANIMA di Pasquale Vulcano
Velato è il sole in questo cielo scuro,
mentre un silenzio incombe come ieri
nella pesante cappa dei pensieri,
laddove un vento gelido catturo.
Lassù sui monti spruzzati di bianco,
l'inverno si dipinge e tutto gela;
ÀLGERE sento l'anima che vela
il pianto e trema! Il cuore si fa stanco
e lento batte come in agonia,
nella speranza vana d'un respiro,
in questa alcova or priva di sospiro,
dove la vita tace e fugge via
la bella età svanita in un baleno!
Qui, prigioniero, attendo la carezza
delle tue mani e l'alito qual brezza
dolce, che il gelo sciolga al caldo seno
e calmi la bufera del mio cuore!
Tra le tue braccia avvolgi la mia vita,
fammi sentire che non è svanita
la tua memoria, sai, che in me non muore!
@Pasquale Vulcano Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
A L G E R E di Enzo Di Giovanni
Un algere scese lento
nel dolor abbattimento
si distese la creatura
sulle foglie la natura.
Intorno alberi spogli
pungitopo agrifogli
con la neve che scendeva
bianca veste l'avvolgeva.
Le cantò un pettirosso
dietro schivo a ridosso
una nenia di riposo
in attesa del suo sposo.
Dove vado a parare
ora di certo non lo so
ma continuo a sognare
e continuo a rimare.
Mi sostiene la fantasia
mi sostiene la frenesia
in attesa del risveglio
e del sonno suo che veglio.
L'algere sarà un ricordo
una nota un accordo
spuntano già i bucaneve
si stiracchia primavera.
@Enzo Di Giovanni Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
FIORI DEL PRATO di Maria Vittoria Massimo
Lasciami sola con i miei pensieri
ho freddo ho bisogno di riscaldarmi
sotto questa coperta...
non hai ancora capito che
sono una ragazzina del passato
ho bisogno di vagare tra i fiori del prato...
li aveva seminati la mia mamma
sarà il suo algido ricordo a riaccendere la fiamma...
Voglio sentire il profumo di ogni fiore
specialmente quello del girasole
lui si sente considerato come il re di tutti i fiori...
poi quando arriva il freddo della sera
si ritira tra le piante preferite
lasciando campo libero al profumo delle margherite...
Nel passato tante ragazze innamorate
eccitavano la loro anima, sfogliando i petali
della margherita ripetendo: mi ama non mi ama
Un algere brivido sulla pelle
tra mille profumi dei fiori del prato
che la mia mamma aveva seminato.
@MariaVittoria Massimo Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
ÁLGERE SILENTE (dimenticato) di G.Piero Donnici
È lì dimenticato,
a cercare un dio
che accenda la speranza
nel suo álgere silente,
un dio specchiato
in semplici gesti smarriti,
un dio che asciughi ogni lacrima
dal suo volto segnato,
un dio che accenda il suo desío
di ritrovarsi accanto a un fuoco
caldo di carezze
nelle pieghe di un álgere
sfumato nell'attesa
tra le rughe e le sue suole di cartone.
Cercherò anche io un dio
per carezzare i suoi silenzi,
un dio che ne lenisca
ogni mestizia con l'ebbrezza
di un abbraccio inaspettato.
Pandemia – (Algere) di Giampaolo Landoni Nilodan L. Gi. Pi.
Chiusi nell’àlgere
dalle pandemiche fauci
che non volendo andarsene
dipinge i nostri giorni di luci
gialle, arancione e rosse
scavando sotto ogni sole
innumerevoli cavità profonde
si rimane senza parole
nel vedere persone in affranto
davanti a quelle salme àlgere
di chi nel tempo ci stava accanto
e ora rimane solo un ricordo centrale
di quando il sole nel suo cielo
donando vita a ogni nuovo giorno
abbracciava il mondo intero
nel suo raggiante contorno.
©Giampaolo Landoni Nilodan L. Gi. Pi. Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
Àlgere di Vincenza Laface
Quello che cerchi
non esiste
mi dicesti
Il tempo della ragione
non credesti
nella sua apparizione
Dimora
nell'àlgere radice
dell'albero antico
ove porgesti
il pianto
di un cuore affranto
Sprofonda
nella terra del rosso colore
non è capace di creare
atmosfera solare
quell'essere innaturale
Non è vero ti risposi
non dirmi eresie
e trova tu quella sfera vitale
che sgeli la dimensione glaciale
la soluzione svelare
nella Fede di speranza
nella sola danza
che la fa essere esagerata
la fa esistere anche infuocata
ma sempre circondata
da quella voglia smisurata
di voler far insistere chiunque
a credere che Lei è Vera
luce di luna piena
e se il mio sogno diviene
il sogno di qualcun altro
allora si creerà
la bianca veste
che mantiene
la nascita
dell'amore che tutto sostiene
@Vincenza Laface Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
Potrei dire algere Di Roberto Dall'Olio
Potrei dire algere
Mettendo fuori il naso dalla porta
E scrivere arcaico
Un po' come l'universo aristotelico tolemaico
Ma il gelo che contrae il viso del mattino
Viene dai piedi
Troppo solitari
Come un girino
Senza lago
Come i miei pensieri
Senza spago
Come i miei giorni
Le mie passioni
Incise sulle tue nuvole
Sono velluto che lascia commossi
Soli
Ed eterodossi
@Roberto Dall'Olio Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
Àlgere Di Matilde D'amore
Un freddo gelido
penetra il corpo
nell'oblio
della rugiada mattutina.
Il vuoto ha preso il posto
delle carezza, dei sorrisi,
che scaldano i momenti
del quotidiano.
Le parole perse
nell'eco del silenzio,
che geme e m'alge
nel vacuo tempo
di quello che è stato,
non resta più nulla
dell'intimità
amata voluta,
dei nostri corpi nudi
abbracciati,
nel gelo
di una rosa spuntata
nel giardino d'inverno,
avviluppata crosta
sul cuore pesa,
nel buio l'anima
si dispera, invano
il tuo nome
come sonito
nei pertugi stellati,
fra le ambasce
dell'aere,
in un Àlgere di ghiaccio.
©Matilde D'amore Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
(Premio Speciale per toccante liricità)
Algere Di Tania David
Oblio
Potess'io
Aver
Della natura
L'impassibil forza
Affrontar senza turbamento
Il tragico dolor
Di questa vita.
M'alge invece
L'improvvisa
Tua indifferenza,
Fredda indolenza
Che grava sul cuore.
La via del desiderio
La luce della speranza
S'adugia
D'amarezza
E scoramento.
Eppur sfugge ancor
Dalle mie mani
Una carezza che
Da te non raccolta
Nell'aere permane
E si torce
In dolore
Compresso,
Taciuto,
Che si fa buio dell'anima,
Assenza
E di te
Perenne oblio.
©Tania David Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
Inverno Di Michelina Giannitelli
Odi, tutto tace ora.
Par dormire la natura tutta
che, nel suo algere
attonita sta.
Odi, l'eco lontano della sirena che al lavoro incita.
Nell'aria gelida, rami spogli s'innalzano irti
nell'immensa campagna.
Ora, nell'aria il pungente algere si respira.
Inerme sta la terra
che par dormire.
Odi, lo schiamazzar d'oche, giù al laghetto,
il gran freddo non patiscono.
Inverno
avanzi nel tuo algere.
Un così pungente freddo, par voler gelare ogni cosa,
ogni avvenimento.
Assorto te ne stai, come per incanto,
a rimirar il lontano e freddo panorama nel tramontare.
Odi, il canto melodioso
di passeri solitari nell'algere tuo andare.
Lungo e gelido, il gran freddo tra le ghiacciate montagne.
Odi, tutto tace.
Il pungente e gelido freddo, nell' aria si respira.
Odi, tutto tace ora.
Par dormire la natura tutta che, nel suo algere, attonita sta...
©Michelina Giannitelli Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021
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