lunedì 28 ottobre 2024

Cròbilo Di Matilde D'Amore

 


Stringono le mani,
quella ciocca di capelli,
della giovane età che,
lei ti regalò.
Treccia che incorniciava
il suo bel volto, pregno
di serenità, diafana la pelle,
dolce carezza, nel cuore
fa breccia.
Fra veli il suo corpo
scivolava, sinuosa farfalla,
al vento si lasciava andare,
attonito tu la guardavi.
Era il tempo dell'acerbo
amore, nascosti
fra cespugli di margherite,
i primi baci.
Seduto dietro i vetri,
nella compostezza
della tua casa,
rimembri il tempo stato.
Nulla è cambiato e lei è lì,
difronte a te che, spii,
nei concavi angoli dei ricordi
cerchi e sulla linea
della luce lei traspare.
Una musica lenta
si diffonde, sulle note
di una canzone d'amore,
nella morsa di un ballo
stretti, tu cavaliere
senza età.
Filtrano i raggi,
fra quel Cròbilo di capelli,
illuminando i tratti
del suo viso, si spandono
le parole nell'arabesco
tempo.
Sull'arcobaleno
del tramonto si dipingono
i pensieri più belli, luci
ed ombre sui visi
mai lascivi scorrono,
di un amore sbocciato
e mai appassito.

2024 Matilde D'Amore PremioParoleNuove AnimaDiVento



La tua voce Di Lorella Borgiani

 



Giunge di notte
la tua voce
prorompente di parole
in un silenzio
che si confonde all’attesa
apri al cielo le tue mani
e dischiudi il tuo cròbilo
intrecciato con cicale d’oro.
Lascia ora che i tuoi capelli
svolazzino nel vento
tra i dissolti pensieri
che s’impegnano a desistere
in un naufragar di sensi
e nel volteggiare impetuoso
della vita.

13/10/2024

2024 Lorella Borgiani PremioParoleNuove AnimaDiVento



CRÒBILO di Maria Spoto

 


Sulla soglia della sera
quando tacciono i rumori del giorno
e si sfoglia la notte
nei voli delle lucciole,
sciogli il tuo cròbilo
- vanto della tua nuca -
e una treccia canuta
con qualche ricciolo ribelle
scivola sulle tue spalle.
Un sospiro sale al cielo,
quasi a volerti scrollare
l'intreccio di affanni,
le strie di sale
del tuo vivere quotidiano.
Rammentare, tuffarsi indietro
con la mente
nel giardino dei ricordi
dove brividi d'amore
fanno inciampare in sorrisi
che sanno di profumo di muschio
e luminosi diorami
e dove semi di perdono
su orditi e trame
di frammenti di vita
e scampoli di storia
germinano doni
di grazie nel presente.
E quel meraviglioso cròbilo di emozioni
ti fa guardare
a fondo nell'oscurità
per scorgere ancora,
anche se flebile,
un barlume di speranza.
13/10/2024


©2024Maria Spoto PremioParoleNuove AnimaDiVento




Viluppo Di Mariella Altomare

 


Sto seduta difronte al mare
Medito
La vita sembra
un crobilo
di parole mai dette
Mai sentite
Nell'anima si è formato
un gomitolo
intrecciato di assenze
e di spaventose paure.
L'imbroglio è la vita

la consapevolezza può districarlo
in un lungo filo
non lineare
ma a zig-zag come palpito di cuore


©2024Mariella Altomare PremioParoleNuove AnimaDiVento




Cròbilo DI Rosalba Mandalà

 

Tempo dove il nulla era tutto. Dove il caldo sole siculo lasciava liberi di restare senza abiti , quantomeno a casa. Ero svestita, scalza, coi capelli raccolti? No, forse erano solo annodati in un cròbilo.
Eppure quanta bellezza in questa foto scattata chissà da chi. Ero una bimba felice, timida ma felice.
Mi godevo la mia famiglia numerosa. Quanto amore nel guardarla suscita in me quella bambina che ritrae una me in un tempo lontano. Quanta fortuna ho avuto nella mia vita. L'amore dei genitori e dei fratelli è tutto. In questa foto io sento quel tutto, persino i sorrisi dei miei fratelli che stavano dietro quei vetri, pronti ad abbracciarmi a coccolarmi. E a mettermi al sicuro. Nostalgia di quel cròbilo, nostalgia dell'amore di mamma, di papà di quel sano caos, che regnava in quella casa.
Se vogliamo anche gli affetti sono un intreccio sapientemente gestiti dai genitori, dalla famiglia.
Quel cròbilo lo posseggo ancora, appuntato nella mia testa, è il cròbilo dei ricordi.

©2024Rosalba Mandalà PremioParoleNuove AnimaDiVento



A GIOLLI nonna Anna bis


Ho novantadue anni, mi è bastato sentir
CROBILO, una parola strana
per ricordar mia sorella Giolli la più anziana.
Era molto bella
alta, elegante, snella
con il crobilo una lunga treccia di capelli nera
che le girava attorno alla testa e ne andavi fiera
Nei giorni di festa lei gentile e buona mi teneva vicina
a me sembrava una regina
con la corona.
A te Giolli, cara sorella mia
dedico questa poesia.

©2024Nonna Anna bis PremioParoleNuove AnimaDiVento




PRIMO AMORE di Cesare Paoletti

 


Frugava il vento
come amante giocoso
fra i tuoi capelli neri,
carezzando il tuo crobilo
di novella Venere.
Spargeva le sue note tristi,
echi d'infinito,
e io mi perdevo,
nel mio stupore
e nel tuo viso di bimba...
E nel tuo sguardo,
traboccante sognante immensità.

©2024 Cesare Paoletti PremioParoleNuove AnimaDiVento