venerdì 10 febbraio 2023

DESIDIA di Tonia Cirigliano

 


Vorrei raccontar
la mia desìdia,
che dopo le feste natalizie avverto.
Ho imbandito tavole
per pranzo,
eppur cenette,
per tutta la famiglia.
Che meraviglia tenerli tutti stretti!
Per tutti loro
in quattro mi son fatta:
con fritti strepitosi,
ripieni, arrosti,
piatti tradizionali,
dolci, stuzzichini...
Ma ora che le feste
son finite,
e anche i commensali son andati,
mi sento addosso
come un'apatia,
stanca, svogliata,
oziosa, e quasi abbandonata...
Speriamo mi riprendo,
perché non so
fino a quando,
e se ci credete gente,
ma non ho proprio
voglia di far niente...

©2023 Tonia Cirigliano PremioParoleNuove AnimaDiVento



Desidia Di Nicola Venturi

 


Il passo sempre più lento
Che mi contraddistingue
Nei mattini esangui
Dell’età tarda
Si imprime pigro
Nella polvere
Del mondo
Mentre il pensiero
Non più alato
Ristagna nella desidia
Del mio vecchio cuore.

©2023 Nicola Venturi PremioParoleNuove AnimaDiVento



Desìdia- facile apparire Di Vincenzo Lagrotteria

 


Desìdia- facile apparire
Anche se oggi giorno la salute non mi accompagna, scrivo i miei pensieri, per evidenziare la sfacciataggine dell’indifferente, mi è deludente; sfogo col sentimento e con la mente nell’interpretare le parole, che il mio cuore vorrebbe poter urlare. E’ facile sognare di vivere nella quiete quotidiana; quel che manca nella vita si sogna, ed in bocca poi resta l’amaro, sempre di più amaro. L’animo si ribella con non poca sofferenza, mentre la vita scorre in silenzio seguendo il tempo. La realtà che opprime non è altro che “Desìdia, miseria d’animo”. E quando per pigrizia o negligenza o per pusillanimità ciò che si potrebbe fare per il bene del prossimo, si pensa ma non si fa mai, la ragione si ribella. Ora mi è difficile pure scrivere: poiché sento in me l’importanza di essere, e non di apparire, “l'uomo per com'è giudica e quel che tiene nel cuore semina”, Non voglio nulla di diverso più di quanto la vita mi ha elargito, consapevole che in questo mondo, forse sono un po' stupido, o forse anche troppo di cuore buono, purtroppo è l'unico che ho, un po' duole un po' ama: ama ciò che gli occhi vedono piacevole per amare, duole quando l’udito sente l'ingiusto e la ragione apprende. Potrei pure per molti o per qualcuno essere un numero o anche nessuno, non mi meraviglierei se codesti fossero quegli esseri (Desìdia); miseri d’animo, indolenti al bisogno altrui. Questi sono importanti, superbi, indifferenti; su questa terra abbiamo un luogo in comune, un giorno, potrei stare meglio in quel luogo vicino a questi anziché in vita a vederli o ascoltarli.
Mi chiedo spesso: perché questo Desìdia? Nel poco tempo che mi viene concesso di pensare, penso che potrei anche essere un misero uomo, pure se son convinto che fra una miriadi di esseri umani, come me altri c'è ne saranno, ma io non ne conosco e ditemi pure che sono stolto, non mi offendo, perché qui mi fermo a ragionare sul desìdia, convinto che potrei davvero essere unico, o, simile a quello stolto che asseriva convinto di aver camminato scalzo in un ruscello la cui acqua saliva e giunto che fu alla foce vi era un asino che beveva e avvedendosi della sua presenza impauritosi volò come un uccello.

©2023 Vincenzo Lagrotteria PremioParoleNuove AnimaDiVento



Desidia Di Mariella Altomare

 


Desidia
Oggi mi pervade
un desidero di desidia
Il mondo intero naviga in affanno
alla ricerca dell'inesistente
Cado come peso morto su una sedia di spine
Le rose rosse sono ormai secche...
il loro profumo
ormai non si sente più...
i miei pensieri sono un tutt'uno
con il mio dolore

©2023 Mariella Altomare PremioParoleNuove AnimaDiVento




Desìdia Di Libera Di Donna

 


La mia organizzazione di sopravvivenza nasce presto.
Appena nata, un tempo in cui inesistenza dei pannolini usa e getta, e mi potevo reggere,
seduta su una piccola comoda per bambini e inizia a dire la versione esatta dei miei bisogni.
Allora decisi desidia permanente ed impertinente senza mezze misure.
Prima di quattro fratelli ne divenni piacevolmente la controllora.
Ed ogni conquista del divano era una vittoria.
Ed allora eccomi qua, con desidia arretrata, sana ed indispensabile, plaid, tisana o caffè.
Ma è mia e nessuno me la toglierà, come Napoleone alla conquista della sua corona.
È gratis e rilassante.
Libera Di Donna 15/01/2023.

©2023 Libera Di Donna. PremioParoleNuove AnimaDiVento



FARE FINTA DI NIENTE di Lina Chiro

 


Fare finta di niente
e sentirsi addosso
un dolore sordo
che non è tanto forte
ma preme,
batte in testa
e trafigge il cuore.
Fare finta di niente...
desidia di alzarsi la mattina,
bere il solito caffè
e uscire di casa.
Gli stessi gesti
di sempre,
mentre dentro
qualcosa di nuovo
scuote il tuo dolore.
Qualcosa di nuovo.
Una barca
ancorata al molo.
Una nuova alba
che ti confonde
ma ti dà vita,
ti dà speranza.
Aspetti che piove
per poi vedere
i colori dell'arcobaleno
finalmente.
Fai finta di niente
e capisci che sei
sulla strada giusta
per raggiungere
il sole
che prima o poi
brillerà dentro di te.
Fai finta di niente
e ascolta
la tua emozione
che pulsa, che batte
in testa
e stavolta non è più
dolore...
è solo amore.

©2023Lina Chiro PremioParoleNuove AnimaDiVento





LA FARFALLA MALATA di Nina Gagliano


È Primavera ma io non volo più,
sopra un ammasso di nuvole dense,
stanca riposo coi fiori raccolti
ed annusati in mille e mille voli,
una forzata desìdia sarà
culla delle energie oramai spezzate,
le ali piegate inermi copriranno
il pianto e il mio dolore...
Non invitarmi, segui la tua strada
amica mia, altrettanti fiori aspettano
l'ebbrezza dei tuoi baci colorati,
fra pennellate rosa in mezzo al cielo,
cristallo terso di pervinca e malva.

©2023 Nina Gagliano PremioParoleNuove AnimaDiVento