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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

mercoledì 12 febbraio 2025

ANIME IN PENA di Concetta La Perna

 


Pungente la nebbia
bagna logorate
divise a strisce,
occhi sgranati dal terrore,
adulti e bambini gracili,
grelli gli sguardi
increduli da tanta violenza.
Dolorose le grida di sgomento,
sconosciute immagini allo specchio,
dimenticar non si può
quel passato d'orrore.
Storie d'altri tempi?
No...li viviamo ancora!
Oppressi popoli da guerre resuscitate,
fugge lo spirito di sopravvivenza
fra esplosioni, macerie, fame,
paura e tribolazioni,
tragedie inumane nascoste
sotto un cartone...chi vive e chi muore!
Si agonizza e si digiuna,
si muore d'inedia,
piangono le madri impotenti
lacrime di sangue e passione.
Dov'è la pelle a ricoprir le ossa?
Reiette ombre vagano nude,
su volti emaciati dall'angoscia,
scolpite su grelle immagini di dolore
senza più dignità e onore.
Anche le pietre assorbono
il sangue versato
e nel silenzio di commemorazione
scende la neve...e tutto sbianca.
Sacra è la vita,
non toccate gli innocenti e i bambini
progènie di Caino!

© Concetta La Perna
PremioParoleNuove AnimaDiVento 2025




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