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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

venerdì 14 febbraio 2025

INNOCENZA DI CARMELO SALVAGGIO





©Carmelo Salvaggio PremioParoleNuove AnimaDiVento2025



 

ETÀ PASSATA DI NINA GAGLIANO


Quando mi sento triste e affaticata
sento il bisogno d'essere appartata,
socchiudo gli occhi e la luce che ho dentro
mi appare chiara, ritrovo il mio centro
d'equilibrio ed immagini passate
son tutte a me davanti, incolonnate:
i visi belli lucenti dell'amore,
che ho ricevuto durante il mio albore
di grella bimba, troppo poca ciccia
ma folta testolina tutta riccia;
ora quei visi mi danno conforto,
nel regalarmi il giusto supporto
a scaricare la malinconia,
cambiando il male con la melodìa
di un tempo ritmato, musicale,
che in tutto il mondo non esiste uguale;
oh dolce tempo della fanciullezza,
in te ritrovo quella tenerezza
con musica imbastita a poesia,
alla spensieratezza, a leggiadrìa...
Benvenuta tu sia passata età,
il tuo ricordo ancor vita mi dà!

©NINA GAGLIANO PremioParoleNuove AnimaDiVento2025



Sono di natura e di mentalità di avi chiamati "stolti." di L. D. Salerno


Sono di natura e di mentalità di avi chiamati "stolti"
Diversa non lo sono e mi distinguo.
Accumulo e chiudo in un forziere senza chiave che nessuno può aprire,
con occhi al buio metto ordine
e con difese a spade aperte,
tu parla che io ascolto
dimentico e non è dimenticato
...stanno strette e non c'è più spazio.
Ogni cosa ha una fine come un anno già
passato e per ultimo si festeggia.
©L.D.Salerno PremioParoleNuove AnimaDiVento2025



Grèllo di Sandra Carresi


Io ti guardo
E ti ammiro.
Tu, così esile, gracile e piccola
Sostieni Lui
Alto, possente
Una volta forte,
in questa lotta impari
tra giganti
che colpiscono alle spalle.
Grèllo è il tuo corpo,
potente il tuo respiro,
senza tregua la lotta,
grande la forza
parvenza di attraente fralezza.

© Sandra Carresi PremioParoleNuove AnimaDiVento2025


Grèllo (storie di paesi e ciarle) di Saverio Chiti


Su, nella collina
ai piedi dei Subasio monte
in sulla via
che dal fraticello paese
porta al Tadino Gualdo
un fuoco, dal Colle del Cavaliere
a dominar la valle del Rasina
nel finir del mese di giugno,
mi colpì il cuore...
Piccole tregge
cariche di legna, avvampano
in ricordo del Santo Giovanni,
esile e minuto è il paesello
che oramai non conta
che poche anime
dopo l'annichilimento
del Piccinino prima
e la devastazione del terremoto
in epoca più accosta...
Piccolo è il bollore
che m'accarezza il viso
e gracili si fanno i pensieri miei
al sol pensare alla tua bellezza,
ch'è carezza al cuor mio in pena.
Forse non tutti mi capiranno
e ai più non interesserà
il tuo destino,
così come il significato
de l'arcano tuo nome
ch'è di fatto parola nota
a chi in vita
l'antico libro tuttora sfoglia...
Eppure c’è ancor chi
con pazienza cerca
in quell'arcano, miscelanza
di lemmi e vocaboli
dell'inconsueto dire,
tanto per ricordare quel vanto
che nel passato, spesso ritorna.
24 gennaio 2025
© Saverio Chiti PremioParoleNuove
AnimaDiVento2025




A Rebecca di Gerardina Rainone


Una stella è andata via,
Senza carezze, senza futuro.
Piange il bimbo che non nascerà
E il cielo lo accoglierà,
Come la mamma troppo piccina
Finita in volo una mattina.
È triste il vento che soffia ancora
Quando una vita si spezza prima,
Ma la soglia buia oltre il confine
Risuona parole mai capite.
Ripete il verso degli affanni
Dei suoi verdi,grelli anni.
Possa la pace fermare il tormento
E farti Luce del firmamento.

@Gerardina Rainone PremioParoleNuove
AnimaDiVento2025


Amore all’infinito! di Liljane Quku


Sono salito i gradini dell’Olimpo
per venire da te amore mio!
Volevo incontrarti;
Volevo abbracciarti;
Volevo amarti, come
Psiche si innamorò di Eros.
Mi hanno detto,
che nel posto dove sono arrivata
non è rimasto più nessuno,
se ne erano andati tutti.
Solo tu aspettavi seduto
dove gli amanti si siedono
e aspettano nell’ infinito.

@ Liljane Quku PremioParoleNuove
AnimaDiVento2025



AnimeDiVento

La parola scalza - Di Giovanna Malara Restuccia

Era lì, seduta a guru sulle scogliere di basalto, tra il profumo del cappero e il muschio salmastro, spesso mi domandavo: se la bellezza re...