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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

venerdì 14 febbraio 2025

Grèllo (storie di paesi e ciarle) di Saverio Chiti


Su, nella collina
ai piedi dei Subasio monte
in sulla via
che dal fraticello paese
porta al Tadino Gualdo
un fuoco, dal Colle del Cavaliere
a dominar la valle del Rasina
nel finir del mese di giugno,
mi colpì il cuore...
Piccole tregge
cariche di legna, avvampano
in ricordo del Santo Giovanni,
esile e minuto è il paesello
che oramai non conta
che poche anime
dopo l'annichilimento
del Piccinino prima
e la devastazione del terremoto
in epoca più accosta...
Piccolo è il bollore
che m'accarezza il viso
e gracili si fanno i pensieri miei
al sol pensare alla tua bellezza,
ch'è carezza al cuor mio in pena.
Forse non tutti mi capiranno
e ai più non interesserà
il tuo destino,
così come il significato
de l'arcano tuo nome
ch'è di fatto parola nota
a chi in vita
l'antico libro tuttora sfoglia...
Eppure c’è ancor chi
con pazienza cerca
in quell'arcano, miscelanza
di lemmi e vocaboli
dell'inconsueto dire,
tanto per ricordare quel vanto
che nel passato, spesso ritorna.
24 gennaio 2025
© Saverio Chiti PremioParoleNuove
AnimaDiVento2025




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