venerdì 30 dicembre 2022

Canto della foresta Di Argia Marinetti

 


Come dipinto erano le ombre

sotto la canopea della fitta

foresta dove lento scorreva

il fiume verde senza sosta

lo guardavo passare:

era il fiume

Un tucano che viaggiava

ho visto scivolare sopra un ramo

ritto e silenzioso

insieme li guardavo passare:

era il fiume

Volavano sull’acqua farfalle

riflessi i colori aleggianti

delle immense farfalle

insieme le guardavo passare:

era il fiume, si quel fiume verde

che scorre nascosto e protetto

da canopei che senza far rumore

dona palpiti di vita alla folta

foresta che tutto nasconde

e conserva.

Tinge il tramonto il sole

insieme alle ombre

e tutto continua,

non si conoscono soste

nella verde foresta,

tutti sono presenti, frutti fiori,

animali, uccelli, vita e morte

e con la forza dell’istinto

tutti insieme accompagnano

l’idillio.


© Argia Marinetti PremioParoleNuove AnimaDiVento2022




CANOPEA di Francesca Montomoli

 


Sotto l'immensa volta

che raccoglie e veicola il pensiero al cielo

spoglio l'anima d'ogni vestigia umana

e indosso il panneggio suo d'ombra leggero

Avvolge il respiro d'un profumo sacro e antico

nell'abbraccio di corteccia e muschio

culla di vita che si disfa e si rinnova

e nulla chiede e nulla toglie

se non le materiche doglie

del viaggio nell'affanno

Libera e viva l'essenza vaga

nella sua perla d'infinito


© Francesca Montomoli PremioParoleNuove AnimaDiVento2022




Canopea Di Stefano Panozzo

 

Ricami di virgole nel cielo,

migranti alati che natura comanda

e sposa

l'azzurro vestito in rosa verso il tramonto,

a librarsi sulla canopea

che sorregge il mondo

e sotto, nel profondo,

brulica di vita e respira,

sospira tutto ciò che la terra nuda trama, casa amata,

dalle creature protette dalla "volta" che materna protegge

come il respiro di una dea

e segue le stagioni che l'uomo indolente crea, Canopea.


© Stefano Panozzo PremioParoleNuove AnimaDiVento2022



Canopea Di Daniela Dante

 


Mosaici di sfumature

Canopea

Approssimarsi al margine

del verde

un cammino nel bosco,

nel suo respiro

in quella inesprimibile forza

che sta alla sommità

una canopea, un volo di vita

che pulsa e genera

altra vita.

Approssimarsi in silenzio,

nel ritmo naturale

delle fronde, sul nostro capo

lì, dove la luce del sole

disegna nella nostra anima

mosaici di sfumature.


© Daniela Dante PremioParoleNuove AnimaDiVento2022




CANOPEA DEL MONDO di Gerardina Rainone

 



Il risveglio in quest' era

Crea ansia e paura.

I potenti hanno tracciato

linee torte della guerra

e chi può e ci riesce

raduna sensi e il passo serra.

Guardo allora intorno e osservo

delle piante il coacervo,

come braccia verso il cielo

si protendono nel blu

e si toccano la fronte

e si spostano le fronde.

Manda messaggi il verde

e l'ansia poi disperde.

Sembra dire "Canopea"

proteggiamo il nostro mondo,

e insegnamo questa idea.


© Gerardina Rainone PremioParoleNuove AnimaDiVento2022



“CANOPEA” C’ERA UNA VOLTA LA MACCHIA di Umberto D. Di Pietro

 


Un'altra dimensione

In essa entrar sembrava

Sontuosi alberi schierati

A mo’ di filarmonica

Orchestra

Fantastico suono s’udiva

Col fluttuar del vento

Tra le chiome delle piante

Delicato profumo e suolo

Di ciclamini cosparso

Sguardo intorno spaziar

Non poteva per fitta

Vegetazione che ne

Impediva l’accesso

Da permesso spiraglio

Mirare alto costone

Degradare verso azzurro lago

Susseguirsi di mediterranea

Macchia e coltivati campi

Di girasoli esercito schierato

Quasi a sembrare geometriche

Pitture

Di rapaci evoluzione in

Volo radente

Costante lieve brezza

Di profumata essenza

Stagliate, in lontananza,

Prominenti colorate colline

Cui limpido cielo

Risalto donava e il sole

Irraggiava…

C’era una volta


© Umberto D. Di Pietro PremioParoleNuove AnimaDiVento2022



Scintillio Di Emilia Domenica Domina

 



Sotto la volta paradisiaca

della canopea,

come guerrieri,

stormiscono le fronde degli alberi

della foresta.

Le folte chiome

scintillano di clorofilla e danno

riparo

agli esseri in volo,

che pigolano al nuovo mattino.

Amo la natura

e la terra grezza,

che fiorisce al sole

e poi brilla di poesia.

Le mie profonde radici mi portano lontano,

mentre creo ricordi,

come perle tenute

da un filo.

Il tempo è prezioso

come battiti di ali di farfalla,

come la danza

delle foglie variopinte

che si posano

leggere.


© Domina Emilia PremioParoleNuove AnimaDiVento2022