venerdì 30 dicembre 2022

Canopea DI Rodolfo Alessandro Turano

 


L'alba s'appresta a torcer

di Luce Nuova il Monte

tremulo ai bordi dolci

dorate canopee boschive

ai piedi suoi lascive

Bevono alla sua fonte

si nutron della sua terra

e vivon sempre in pace

Lui non conosce guerra

Lo trovi sul suo trono

immobile e roccioso

decine di millenni

Lui sempre lì glorioso

Ha visto tradimenti

miracoli e tormenti

Infine ci han bruciato

anche Ponzio Pilato

E' il Monte degli Ulivi

ci stanno anche i cattivi

che si sono venduti

agli angeli cornuti

Che han fatto del tradire il loro progredire

ma intanto si son persi il vero divenire

Or che l'oscurità

ha il tetto sopra il coro

dei sui oliosi frutti

bevine l'oro

ed ungi il tempo ai margini di questo suolo.


© Rodolfo Alessandro Turano PremioParoleNuove AnimaDiVento2022



Canopea DI Concetta La Placa

 


La mia anima si immerge

nei reconditi pensieri

e come CANOPEA

nasconde l’intreccio delle

mie emozioni più profonde.

Cerco spesso di aprire,

in questa inquietante penombra,

varchi di luce e di speranza

tra profonde radici abbarbicate

nel mio inconscio.

Così, tra i dolenti e secchi

rami , strappati via

dagli imprevisti

del corso della vita,

lascio che si insinui

sempre la speranza e l’ amore.


© Concetta La Placa PremioParoleNuove AnimaDiVento2022



Canopea DI Enzo Di Giovanni

 


Canopea mi offusca il sole

come avviene con le viole

che modeste se ne stanno

giu nel bosco con affanno .

Ma la luce è dentro loro

timidezza che io adoro

ché mi compara delicato

all'essenza del creato .

Nessun ombra fa lor paura

non c'è essere che abiura

la lor bellezza naturale

senza enfasi assai speciale .

E se pur son calpestate

ci regalano l'estate

ti risvegliano ricordi

di amori che giammai scordi .

Canopea non fa paura

perché mitiga l'arsura

del sole che brucia dentro

poesia in cui m'addentro .

Quindi all'ombra d'un bel faggio

sosterò in quel di maggio

profumando d'antico amore

nuove speranze nuovo albore .


© Enzo Di Giovanni PremioParoleNuove AnimaDiVento2022




LA MIA DIMORA SEGRETA di Francesco Fiore

 



In un sogno brulicante

di immagini e di suoni

c’è un bosco d’argento

accanto ad un ruscello,

che scorre limpido e sereno.

Li crescono tranquilli i pioppi,

che solleticano l’azzurro cielo,

dove gioiosi volano gli uccelli

e silenziose saltellano le lepri

tra gli arbusti colorati e le felci.

Lì risiede la mia dimora segreta,

dove il mio pensiero trova riposo

all’ombra dell’amica canopea

e al canto solitario dell’usignolo.

Lì la brezza sussurra un poema

tra le foglie gialle e stanche

delle stagioni ormai andate,

inneggiando vessilli di pace.

È lì che ritorno a sognare,

nella tenerezza del bosco

mio rifugio e conforto.


© Francesco Fiore PremioParoleNuove AnimaDiVento2022



Canopea di Lucia M.

 


Le chiome di giallo vestite

si abbandonano al tempo,

Canopea, come una cupola d'oro

che danza al vento

che soffia e raduna le

foglie cadute.

Raccontano cicli di vita

di bella natura che dona

respiro e armonia.

I rami graffiano il cielo

toccano angeli in volo,

ora che l'inverno è alle porte

si spogliano adagio

come votate alla morte,

ma non c'è morte

per le cose più belle.

Ci saranno canzoni cantate dal vento

ci saranno fiocchi di neve

che lenti le toccano

e svaniscono in breve.

Ci saranno mattine di pioggia e di nebbia

di silenzio e attesa,

poi nel lento tepore

del tempo che passa

le gemme improvvise

rivestono le chiome

per un nuovo viaggio nel tempo

che attende e ridona la vita.

Arrivano gli uccelli nei

nidi e cantano in coro,

le fronde danzano al vento

e portano l'eco di vita che scorre,

poi l'ombra benigna

rinfresca e protegge

il viandante che stanco

del lungo cammino

cerca riposo.



© L M. PremioParoleNuove AnimaDiVento2022





COME FOGLIA D'AUTUNNO di Antonia Cirigliano

 


Si perde oggi l'uomo

come foglia d'autunno.

Non osserva più

le leggi del cielo.

Gli alberi tendono ad arrivare sempre più in alto,

filtrano tra le loro fronde

raggi di sole,

costituendo così,

una sorte di congiunzione

tra il suolo e la canopea

superiore della foresta.

Donano a noi tutti

quella sensibilità di benessere,

di pace, e di speranza...

L'uomo si distacca

dall'albero della vita,

e si allontana da esso

privo di linfa.

Sfumato dai tanti colori

della tecnologia,

crede di poter dominare

persino il cielo.

Non ha più un Dio,

a cui volgere una preghiera,

né più orizzonti da osservare...

Tutto è superficiale

sotto questo denso strato

di canopea che da solo

è riuscito a creare...

E soffocato da quest'aria

oramai irrespirabile,

si lascia trasportare

dalle correnti dei tempi,

dal forte turbinio dei venti,

fino a quando non finisce

come foglia d'autunno

in pozzanghere di fango...


© Antonia Cirigliano PremioParoleNuove AnimaDiVento2022




Canopea Di Iside Nannini

 


Ero una giovane ragazza al suo primo amore. Un giorno decidemmo d'inoltrarci in un posto bellissimo per ammirare la natura.

C'era una canapea magnifica, tutte quelle piante in germoglio toglievano il fiato.

Erano come il nostro amore appena sbocciato e ci inebriammo di tale bellezza.

A ogni cambio di stagione siamo tornati sempre là e la metamorfosi della canapea era splendida.Ci ha dato gioia al suo rinascere, al suo riempirsi di foglie, ai suoi rami inondati dal sole e al suo andare verso l'inverno con la caduta di un tappeto di foglie.

Torneremo lì finché potremo perché è da lì che è cominciato il nostro amore infinito.


© Iside Nannini PremioParoleNuove AnimaDiVento2022