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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

lunedì 31 gennaio 2022

"Nelle tue mani" Agèmina Di Silvana La Perna

NELLE TUE MANI


M'inondi di fulgide emozioni,

di dolci parole,

di rossi tramonti

di albe appena nate

dentro fiocchi

di nuvole rosa.

E di canzoni stonate

al vento urlate...

amori mai finiti,

rancori addormentati,

occhi di passione infuocati

e corpi ansiosi

su talami verginali.

E poi occhi

dall'odio incattiviti,

fili di trame spezzate

ed enigmi di seta intricati.

Giochi e ti nascondi

dentro lo spazio illimitato

dove il Padre risiede.

Vita,

che cuci addosso la felicità

con rari fili d'oro e d'argento...

illudi, consoli con lame di magia

e dopo un po' martelli

sui cuori spine e tormenti.

Con parsimonioso

lavoro d'agèmina

scavi solchi,

pizzichi sulle ferite

appena riarginate.

Passi accanto fulminea

lanciando nivei fili

sui capelli...

nelle tue mani oh vita

martello e spine.

Nelle tue mani

fili d'oro e d'argento.


©2022 Silvana La Perna PremioParoleNuove




Agèmina Di Maria Chiarello

 Agèmina


Ad ogni passo

ho cesellato pezzi di vita

tra i tramonti

intarsiati di fili dorati

dal sole.

Ho ascoltato la luna

e puntellato la speranza

mescolata alla policromia dei giorni.

Agèmina

è l’alba e la sera

il vento melodioso che trascina

ogni cosa ai verdi campi

tutto raccoglie nell’incastro

nel fresco profumo

della vita e del creato,

ogni cosa trova il suo posto.


 ©2022Maria Chiarello PremioParoleNuove



sabato 15 gennaio 2022

Chi conosce la morte è grato alla vita@AmVezio

 Chi conosce la morte è grato alla vita, ne riconosce ogni luminosità, non la disprezza, non la deride. Non è malevolo, non può: sa che Essa è preziosa, e la onora, vivendola.


AmVezio@text&image15012020

martedì 11 gennaio 2022

Serenità è byAnnamariaVezio

 

"Serenità è: quando appoggi sulle mani, come seta morbida, l'anima e le sue pieghe, e le sorridi."



©2ago2013UmaniPerCasoAmVezioText&Image

domenica 9 gennaio 2022

Caro Anno Ti Saluto Così...


 

Caro Anno Ti Saluto Così...


 

Caro Anno Ti Saluto Così...


 

AnimeDiVento

La parola scalza - Di Giovanna Malara Restuccia

Era lì, seduta a guru sulle scogliere di basalto, tra il profumo del cappero e il muschio salmastro, spesso mi domandavo: se la bellezza re...