venerdì 2 ottobre 2026

Mirate! Non con pietà, con riverenza Di Vincenza Laface - Premio Parole Nuove

 Mirate! Non con pietà, con riverenza

Questo corpo, che Iddio volle mutabile,
si fa scarno ed offre la sua pena
come un fiore tardivo offre l'essenza.
È meraviglia anche il patire.
È meraviglia il crin che cade, umile,
come foglia d'autunno al primo vento.
Il morbo venne, pose mano ardita
su le membra, su l'oro della chioma;
ma l'anima — oh, l'anima inviolata —
non volle esser locciata.
È rimasta bianca, in alto,
come cima di monte dopo la bufera,
che guarda il cielo e non conosce fango.

Vincenza Laface



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