Babilonia il grande inganno
Sotto il peso
d'una cupola di silicio,
l'aria odora di miraggi
e noi sovrani del niente,
seduti su troni di cartapesta…
e nel mentre l'orizzonte si tinge
di albe artificiali,
beviamo dai calici della distrazione
dimenticando
le radici di casa nostra.
E santole di Babilonia,
a locciàre sul nulla
mentre ci vendono sogni
in offerta.
La verità nuda dentro al pozzo,
seppellita sotto dune di algoritmi e promesse...
Ma dove si nasconde il battito sincero?
Forse dove il cemento si squarcia e lascia passare un filo d'erba ostinato,
o nel vento antico,
che mai stanco
lìnge il cielo oscurato?
Non vi sono catene ai polsi,
ma alchimie invisibili
che avvelenano il pensiero...
E noi,
sonnambuli sul ciglio delle convinzioni,
continuiamo a confondere
il riflesso della luna
con la luce di un faro.
Giovanna Malara Restuccia (S77M)


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