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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

venerdì 10 febbraio 2023

Adagiato sugli allori - di Elisa Mascia

 


Pareva che tutto procedesse per il meglio,
stato di grazia interiore e di comodità
respirando insieme attimi eterni di felicità
poi d'improvviso occhi aperti, mi sveglio!
Era un sogno fantastico intriso di realtà
adesso è negligenza spirituale, poltroneria
si respira avvolti in una nube di desidia,
abbandono, consapevole che nulla scalfirà.
Ritorno con il pensiero a fantasticare
che presto questo riposo sia azzerato,
cuore torni tosto a battere innamorato
e di vittoria capo dorato da incoronare.
Dopo la vittoria riposa o dorme sugli allori
con le foglie come illustri poeti o laureati nell'antichità
e anche oggi incoronati trionferà
l'amore sui passati splendori.

©2023 Elisa Mascia PremioParoleNuove AnimaDiVento




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