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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

domenica 26 gennaio 2025

Gratitudine AnnamariaVezio


 

Membrana d'anima AnnamariaVezio


 

mercoledì 22 gennaio 2025

Invecchiando- crescendo AnnamariaVezio


 

Si corre -AnnamariaVezio

 

A volte si corre 

inseguendo doveri, convinti che lo siano, dimenticando il dovere maggiore: vivere

 

© 2020AmVezioUmaniPerCaso



sabato 21 dicembre 2024

È ARRIVATO IL NATALE di Pina De Felice


 

Natale di Concetta La Perna


 

venerdì 20 dicembre 2024

Natale di Macia Ciano


 

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La parola scalza - Di Giovanna Malara Restuccia

Era lì, seduta a guru sulle scogliere di basalto, tra il profumo del cappero e il muschio salmastro, spesso mi domandavo: se la bellezza re...