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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

giovedì 3 ottobre 2024

"Ti ho lasciato" poesia di AmVezio video di Laura Di Vincenzo

Rimmel Annamaria Vezio

lunedì 30 settembre 2024

Anima e silenzio AnnamariaVezio


 

Il pensiero non si serve di parole... AnnamariaVezio

 

 "Il pensiero non si serve di parole, ma del fluido del cuore. 

Viaggia senza Tempo, è qui nell'attimo stesso del - non qui- 

È questo il suo potere. 

Così raggiunge, nel Sempre."


(AnnamariaVezioDaAppuntiDiViaggio©2006UmaniPerCaso)






giovedì 26 settembre 2024

Porte - AnnamariaVezio

 


Si sprangano le porte, a volte, per custodire la luce dentro. Non per lasciare fuori gli altri.


©2019UmaniPerCasoAmVezio 



Rimpianto e disprezzo


 

... guardare e godere la vista... AmVezioUmaniPerCaso

 

Questo bisogno pressante di ovattare il rumore delle parole, di dondolare nel fruscio del silenzio.

Questo bisogno di guardare e godere la vista senza voler esser vista...

mi lascia sospesa fra le nebbie che il mondo fluttuante, pressante rimbomba. 

Nel silenzio, nel bisogno di guardare il mondo a distanza, 

l'anima si crogiola e carezza la distanza. 

Ne è parte ma è distante. Sorride ed è distante. 

Dondola nel fruscio del silenzio.

Silenzio

Dopo tanto dire dare, silenzio


                                                                ©20240408AmVezioUmaniPerCaso





AnimeDiVento

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Era lì, seduta a guru sulle scogliere di basalto, tra il profumo del cappero e il muschio salmastro, spesso mi domandavo: se la bellezza re...