sabato 6 marzo 2021

Lepòre di Sandra Carresi


Ogni mattina lo vedo
Sul ramo più alto
Dell’albero altissimo
Che gratta il cielo
In altalena sul ramo
Lepòre in equilibrio
Nella sua pesantezza
Resta per ore
E respira ogni aria
Di sole di pioggia
Di freddo e di caldo
Lo invidio
Lo ammetto
Sta in equilibrio
Con Dio e con la vita
È il mio primo saluto
All’Immenso.


©Sandra Carresi Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021



LEPÒRE di Pasquale Vulcano

 

LEPÒRE mescolavi al tuo parlare,
aculeo che pungeva gentilmente,
dalla tue labbra rosa soavemente,
uscivano parole tanto care.
Cortesi i modi avevi al giudicare
che incantavano gli occhi e pur la mente;
io m'affidavo a te perdutamente
ed era dolce assieme a te sostare,
orgoglio il passeggiare per la via
mostrando a tutti quel LEPÒRE innato
e in me non scatenavi gelosia
essendo fortemente innamorato!
La gente si voltava al tuo passaggio;
splendeva in quella strada un forte raggio.

sonetto ABBA ABBA CDC DEE
03/03/2021
©Pasquale Vulcano Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021






Canto d'amore Di Matilde D'amore


Sono qui che mi specchio
dinnanzi a questo mare azzurro,
dove si riversano i pensieri più intimi.
Di lepidezza le onde
sulla sponda si effondono
ed un chiacchierio s'innalza in questo terso cielo.
Si rincorrono argute giovincelle, smerlettate
sulla battigia si prostrano
come bianche spose.
O come vorrei penetrare nella vostra intimità,
del vostro tulle avvolgermi e mescere tutta l'acqua del mare.
Sulle pieghe della mia pelle
flutti scorrono, fra intrecci fili di capelli,
abbandonata su un antico lepòre.
Legata ad un granello di sabbia dorata,
la salsedine sulle mia bocca si spalma,
espressione di una spontanea spuma.
Su ali di vento e lacrime d'amore danzate sul cuore,
di notte adagiate sulla riva,
vogliose vi lasciate amare
dal brontolio del mare.
Morfeo sugli occhi cala
ed alla luna cantate l'amore.

©Matilde D'amore Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021



giovedì 18 febbraio 2021

Ogni parola reclama il suo sportello d’ascolto - di Caterina Massaiu (Algere)

 

Sottoscrivo che su spalle fragili mi passarono intero il testimone di una corsa ad ostacoli, fu tempo fa, e caddi tante volte per il troppo peso ma mi rialzai e con audacia, ad arco tesi i brandelli e al sibilo minaccioso di un'offesa così forte che ruppe il legame di un ponte, e come freccia di sale algere mi scagliai nel nulla, senza più illusioni, mi involai per troppo tempo in balia di contrastanti moti senza vedere orizzonti, perché senza un nome Io rimasi. Ora sono inquieta ma da sola sono venuta davanti al meraviglioso mare, fin qua a riscoprire la nuova brezza che si forma in superficie. Perché non desidero più le risposte assurde che ho fondato solo per me, per crearmi una nuova torre e per allontanare tutto il cielo conosciuto, perché ho portato fin da piccola da sola la zavorra del mio peso emotivo; fino a piegare l’atlante e ho costruito mattoni per farne Elevate e grandi mura, per tentare di nascondere fino in fondo, ad ogni occhio umano la visione di quella piccola creatura che sono, ma lei ogni tanto testarda è ingenerosa, risale la china per mostrarsi nuda alla sua poetica e gelata fonte, perché solo attraverso lei ha conosciuto d’istinto certi raggi che hanno sciolto con arguzia dei lembi, e così ha visto anche ingrossarsi i fiumi e straripare, e dopo tante rapide si sono scoperte su quella riva solitaria, insieme osservare passanti e grossi rami, che giunti a foce hanno firmato dighe. Adulta lei reclama ora Nuovo silenzio, per cantare con il canto di mare ad una voce, fiera in quel fresco vento che scompiglia ancora la sua chioma adesso color argento, e vuole porgerle con fiducia ancora la guancia rossa per risentirne la forza bruciante e la lieve carezza. Poi levando alto lo sguardo al cielo, alla vita Vuol dire il suo grazie per averle permesso di avere fede e coraggio nel suo discernimento, e di avere libertà di raccontare di non essere più parte intera di un giogo avverso, ma di essere approdata in un magnifico fantastico personale unico sito.

@Caterina Massaiu (ariele57 Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021



Addio (àlgere) Daniela Dante

Due sedie

un piccolo tavolo
tondo, e loro
un lui, una lei
e il silenzio
le mani
si avvicinano
piano
più lentamente
degli occhi
improvvisa feroce
arriva la parola
"ultima"
sarà l'ultima volta,
dai polpastrelli
come un fulmine arriva.
S'alse il cuore
anche la lacrima
sul piatto
fu fiore di gelo.

@D.D. Daniela Dante Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021


Algere Di Alberta Accattoli

 

... E all’improvviso
come da nera nuvola oscurato
tutto il sole sparì sopra quel viso
vuoto, lo sguardo passava oltre me.
Fu un subitaneo àlgere del cuore
che da allora mai più poté fiorire
il bocciolo in sé si ritirò
bruciato da quell’assenza d’anima
tremò la fiducia e mai risorse
‘che quel gelo bruciava più di fuoco.
Ci perdemmo, cammini assai diversi
per me, scelsi la strada dell’esilio
foto truccate nascosi nei cassetti
per mentirmi, salvare un po’ d’amore.
Ma se riaffiora quello sguardo nel ricordo
ancor conserva d’àlgere il potere
ed il cuore dissecca in un istante:
vento di tramontana sui ciliegi.


©Alberta Accattoli Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021



UN BACIO E UNA POESIA di Silvana La Perna

 

Quanta brina negli occhi della solitudine!
Come un'aura grigia traspare la noia e il disincanto.
E quell'àlgere...
astratta essenza che l'anima t'invade
e le ossa di freddo fa tremare.
Non ricordi più il colore del cielo,
del sole più non ti lasci scaldare!
Guardati intorno dunque,
spalanca la finestra e riscopri l'estasi d'un'alba nuova,
riempi i solchi che il dolore
gli angoli della bocca ha scavato.
Respira il soave profumo d'una rosa tea...
bianco velluto che incanta!
Siediti sotto l'albero rigoglioso della vita e chiama forte l'amore.
Impara a perdonare gl'incoffessati peccati d'àlgere pregni,
impara a ricucire le segrete crepe dell'anima
con ago indolore che non faccia male.
Seduto in mezzo alla notte
t'aspetta un nuovo amore.
Immerso nel sogno tuo
senti già
un bacio e una poesia
a scaldar le
labbra addormentate.


 @Silvana La Perna Premio Parole Nuove AnimaDiVento2021