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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

mercoledì 12 febbraio 2025

Orme d'acqua di Francesca Montomoli

 


Ché un tempo lo spirito danzava
- grello il corpo di leggiadra foglia
figlia dell'aria e sposa del destino -
e di luce si pascevan gli occhi
nel divenir di giorni e di stagioni
mentre tesseva la sua tela il ragno
per l'iridescente ala d'effimera
ebbra di bellezza e pianto
Passato come culla di versi e di canzoni
presente come il deserto riarso e greve
futuro come inchiostro che scolora
nell'attesa della fiamma amica
Mille anime affollano i pensieri
di fantasmi scivolati fra le rime
dai vecchi tomi cari e polverosi
Sul finire del cammino
all'alba dell'ultima sconfitta
tornano a guidare la mano e le parole
spogliandosi d'orpelli e di giudizio
vestendosi da artista o da giullare
al suono di un'antica lira
o sullo schermo digitale
Senz'obbligo di stile
d'univoca impronta o riverenza
torna per libera scelta a volteggiare
grello il corpo di accartocciata foglia
figlia dell'aria illusa ancor d'amore
(fm) 24 gennaio 2025

©Francesca Montomoli

PremioParoleNuove AnimaDiVento 2025



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