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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

domenica 26 novembre 2023

SOLO PER UN ATTIMO di Maria Spoto



Prova,
solo per un attimo
a spegnere il rumore forte
di pensieri convulsi
per far spazio
a respiri di libertà,
a ricordi
-pagine di cielo nel cielo-
sorrisi d'alba
di nuove speranze.
Prova
a liberare le onde del tuo mare
in tempesta
per mettere in fila
le perle del dì.
Prova
a modulare un ritornello
per sentire il ritmo ancestrale
dentro la musica dell'universo.
Prova
a sillabare il silenzio della notte
per scoprire il rumore di fiori
spettinati da Zefiro leggero.
Prova
ad adagiare
- sopra nuvole sospese-
il tuo ego,
il tuo sentirti “perfetto”
per vivere momenti
di infinità soavità.
Prova
a recidere fili di indifferenza
per veder rifiorir quel deserto d'anima
ove alberga inòpia
di giustizia di amore e umanità.
Prova
ad abbattere muri di odio
per ritrovare
- nel mondo piegato, ferito
sotto le macerie della guerra, della violenza-
briciole macinate di tenerezza,
passi di fratelli
con impronte fiorite.
Prova
- solo per un attimo-
ad ascoltare l'Infinito,
a farti travolgere
da piccoli pezzi di cielo
che toccano l'animo
e producono stupore e meraviglia.

© Maria Spoto  PremioParoleNuove2023 AnimaDiVento



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