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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

lunedì 27 novembre 2023

GOCCIA di Pina Riitano


Nella bruma di un triste Autunno
oltre il muro
vuoto...
Lamenti inchiodati.
Respiri sommersi.
Nello sguardo sgomento.
Il mondo è malato
confuso
a volte indifferente.
Dovrebbe regnare bellezza,
la luce dell'aurora illuminare sogni
desideri,
ma l'egoismo cresce, e
dilaga l'inopia tra la gente.
E parole
si aggiungono a parole...
Non sono nulla
ma,
vorrei essere goccia
incessante
per scavare zolle d'umanità
nel reale che
non dà certezze.
Noi,
torneremo ad essere noi?
6 novembre 2023


©Pina Riitano PremioParoleNuove 2023 AnimaDiVento



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