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La poesia di Annamaria Vezio – di Enrico Marco Cipollini Ogni silloge si dipana su tanti e sovra tutto svariati e speziati temi i quali hanno, un comune denominatore che è la trascendenza –i titoli non sono messi a caso- da un mondo dominato dal tempo edace e costellato più da dolori che gioie per cercare una dimensione di pieno amore, una ricerca tramite il lògos poetico della comprensione dell’essere in quanto la verità non si nasconde più ma si disvela nel senso greco del verbo. Tolto il velo dell’apparenza alla mondanità, il sostrato che mai non muta è il dolore, la sofferenza, la gioia, il valore degli affetti: ciò che l’Autrice chiama «essenza della persona» non vista come mezzo, strumento ma quale fine a sé stante. Sia ben chiaro, noi non leggiamo il mondo ma il nostro mondo, non appercepiamo le cose ma le nostre cose, i nostri desideri e non delle astratte esigenze e nella poesia, linguaggio anti-reificante per antonomasia, domina il cosiddetto “fantasma iconico” che, detto in altre parole, non è altro che la diversa capacità significativa della parola. Impossibile quindi “oggettivizzare” la poesia, impossibile a tradursi in altro linguaggio. Il critico e il l

giovedì 19 dicembre 2024

Natale di Lucia M.


 

Natale di Tania David


 

Natale di Emilia Domina






 

A Natale Di GiuPeppe Cassese


 

©GiuPeppe Cassese



Maria Chiarello

 


Se potessimo

materializzare i sentimenti 

sarebbero una esplosione 

di cuori.

A volte malinconici

A volte felici

A volte vivere nell'immenso 

Sono cuori e tutt'attorno 

fili fragili a sostenerli.

Un altro anno sta passando 

e la nostra forza è un contenitore

senza fondo

Il mio Gesù bambino 

lo tengo dentro quel cuore 

che sorprende 

Esiste sempre un posticino

che fa spazio e accoglie 

tutto e tutti. 

        

 © Maria Chiarello





Nel presepe Di Maria Grazia

 "Nel presepe"


Guardo il presepe 
e mi fermo a pensare
Quanta armonia
quanti gesti d'amore!
Ogni statuina 
racconta la storia 
che prese vita
duemila anni fa
Una capanna 
sperduta sui monti
Pastori assorti a guardare 
il Bambino
tra la paglia che sorride
sereno
Forse i pastori non sanno 
il gran dono 
che il Piccolino  
è venuto a portare
ma accorron tutti 
sui monti a vedere
E nella grotta,
con la grazia nel cuore
Maria e Giuseppe
stan lì, a presentare
al mondo intero 
Gesù, il Redentore.


    ©2007 Maria Grazia Cali



Ninna Nanna Di Rosario Rosto

 


     
Un giorno ricorderò
la tua voce

Cantami ancora una volta
una dolce ninna nanna
in silenzio l'ascolterò
e ne farò poesia.

Danzerà il mio cuore
al suono della tua voce
e forse,
sulle sue dolci note
mi addormenterò.

© Rosario Rosto 



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