Tratti da interviste:
"Autrice/ pittrice: come
descrive penne e pennelli in simbiosi, come li sente?"- "I
miei dipinti e ogni foglio scritto sono per me, la rappresentazione
tangibile della realtà celata nell'interiore, per donarla a chi “non
ha vista..."
"Ci parli della sua
attività di regista che ha appena lasciato a favore del Progetto
Fiaba, come si collega alle sue diverse espressioni artistiche"
- "La passione per le
varie forme d’arte è un qualcosa di naturale, è come se fossero
tanti rami di uno stesso albero che esprimono tutte le risorse
personali che inducono all'incontro, non solo con il Sé, ma con
molti altri Sé, il teatro ne concede l'unione; come negli altri miei
interessi, è un'attività perseguita solo ed esclusivamente a fini
benefici: “dove un vecchio sorride ai suoi ultimi giorni, lì
guarisce una ferita dell'attore. Questo il mio essere stata regista
di Teatro."
"E del Progetto Fiaba,
vuole darci un accenno, come è nato?"
- "Grazie della domanda.
Il Progetto Fiaba nasce dall'esperienza diretta, dalla sofferenza
toccata e vissuta fra lettini di ospedali. Non si può rimanere
inermi davanti al dolore quando si ha la possibilità di far fruttare
un proprio Talento, -si può attingere alla passione per la scrittura
per raggiungere l'Infanzia ospedalizzata- ho pensato, e nel 2012 ne
ho preso piena consapevolezza... sono partita, ringrazio sempre tutti
gli autori sensibili che partecipano e rendono possibile questo
miracolo, e la partecipazione delle Scuole che ogni anno va
ampliandosi. Dalle vendite dei libri, ciclicamente editati, sono e
siamo in grado di aiutare concretamente Strutture e Onlus che si
occupano di problematiche infantili, questo rende il mio estro
gratificato, altrimenti mi sentirei vuota..."
"Ha studiato violino e
arpa celtica, per quale motivo ha rinunciato alle esperienze
musicali, ma forse non ne avrebbe trovato il tempo"
-" Ho suonato con gioia e
gratificazione quando era il momento giusto per la musica. Si arriva
a dover scegliere quale passione seguire, ho abbandonato le corde
alla nascita del mio secondo figlio a favore delle loro doti e dei
miei pennelli e penne, i miei figli hanno un dono musicale superiore
al mio, le note e gli spartiti nelle loro mani diventano estasi. E
forse, ogni cosa ha il suo tempo, ora è il tempo di "dare"
quanto mani e cuore imprimono su fogli e tele."
"Grazie."
Annamaria Vezio ha toccato
ogni forma d'arte che qui non illustreremo, ricordiamo la
manipolazione delle crete, delle decorazioni su vetro e stoffe, del
Decoupage, e di altre deliziose attitudini, delle quali ha ampie
raccolte. Forse è come ella dice: "Chi vive intensamente
l'attimo, lo concretizza forgiandolo con le proprie mani a favore e
ad onore del -mondo di dentro-, ma soprattutto per porgerlo agli
altri, concretamente, l'arte fine a se stessa non gratifica, diviene
sterile orgoglio".
Grazie Annamaria Vezio.
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Docente CEC: Arteterapia
preposta a scrittura e pittura creativa per chi ama sviluppare e/o
migliorare il proprio stile di espressione letteraria con rilascio
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riservata di © Annamaria Vezio "I believe this passionately,
that we don't grow into creativity, we grow out of it." "Sono
convinta che non diventiamo creativi, ma che disimpariamo ad
esserlo."